Come per molte tecnologie di internet, la fibra ottica sfrutta le straordinarie proprietà di materiale molto comune.
I chip sono composti da piastrine di silicio e di sabbia, il cavo di fibra ottica invece è derivato da plastica oppure da vetro.

In pratica la fibra è un filo di vetro sottile delle dimensioni di un nostro capello, che riesce a veicolare fasci di luce, che viaggiano all’interno di esso in linea retta, e poichè la fibra si piega e si torce per migliaia di chilometri durante il suo percorso sulla rete internet, è normale pensare che i raggi di luce vengano deviati e quindi fuoriescano alla prima curva.

Per evitare tutto ciò, la fibra viene rivestita da una sorta di superficie a specchio, che ha il compito di trattenere la luce riflettendola di continuo mentre viaggia lungo il filo di vetro.

A questo punto vi domanderete, come fanno i nostri dati, sotto forma di foto, video, email, testi e quant’altro ci può essere di digitale ad essere trasmessi attraverso l’utilizzo di fasci di luce?

La risposta è più semplice di quanto immaginiate.

Questa tecnologia va a sfruttare una delle idee già utilizzate nel passato dalle navi per comunicare fra loro tramite l’alfabeto Morse utilizzando la luce proiettata di un faro a bordo.

Una sequenza di lampi, lunghi o brevi, veniva ricodificata e associata alle lettere dell’alfabeto, e così avviene nelle fibre, le quali usano la luce per trasportare le informazioni in modo simile. La luce non è un onda continua, ma è composta da una sequenza di impulsi, che rappresentano due tipi di informazione 0 (zero) o 1 (uno), le solo due cifre binarie che ritroviamo in informatica.

Ma mentre gli operatori Morse delle navi potevano trasmettere uno o al massimo due lampi al secondo, i cavi in fibra ottica riescono a trasmettere circa dieci miliardi di impulsi, e quindi di informazioni digitali, al secondo.

Tutte le grandi scoperte nascondono dei meccanismi ovvi alla base.

C’è solo un piccolo problema :
costruire una nuova rete in Italia, interamente in  fibra ottica, costerebbe all’incirca 18 miliardi di euro, per questo la linea non arriva ovunque : quale compagnia telefonica si accollerebbe una spesa simile senza avere la certezza che gran parte degli utenti richiedano il servizio messo a disposizione?

Di rompas

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I link nei commenti potrebbero essere liberi dal nofollow.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.